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Bando startup culturali e creative: ecco tutte le novità

E’ stato da poco astartup culturali e creative 2nnunciato il bando 2016 del Fondo della Creatività. Scopo di questo bando sarà quello di favorire la nascita e lo sviluppo delle imprese culturali, che potranno inoltre essere supportate dai fondi messi a disposizione dalla regione Lazio.

Il motivo di una simile decisione è semplice: nel Lazio si trova oltre il 10% delle industrie creative e culturali dello Stato, il che equivale all’8% del Pil nazionale. Una cifra non da poco, sulla quale è il caso di investire ulteriormente per evitare che il settore soffra della crisi internazionale. L’impegno della regione Lazio è quello di cofinanziare le proposte che perverranno alla giuria assegnatrice, con fondi fino a 30.000 euro, a patto che non superino l’80% del budget totale previsto. Al bando possono prendere parte i proprietari di piccole e medie imprese, a patto che siano state fondate non più di sei mesi prima della pubblicazione dell’Avviso sul Bur. Le aziende in questione devono ovviamente avere sede legale e operativa nel Lazio. In questo modo, si mira ad incentivare la nascita di nuove attività, ma anche a valorizzare le attività nate da poco ma in grado di migliorare l’imprenditoria nazionale. Chi intenda prendere parte al bando dovrà presentare la propria richiesta entro il 31 Marzo 2016.

Il ministro della Cultura Franceschini è intervenuto durante la presentazione del bando all’Ara Pacis e ha dichiarato:

“Noi abbiamo investito come sistema Italia nella tutela del patrimonio, ma non nella valorizzazione. La tutela e la valorizzazione del patrimonio, pero’, sono due facce della stessa medaglia e quindi ben vengano tutte le politiche tese a colmare la mancanza di investimento sulla valorizzazione e sul talento dei giovani”. Un modo per spronare il Ministero ad investire in una nuova direzione, facendo leva sulla voglia di impresa e sullo spirito di iniziativa che più volte ha contraddistinto i giovanissimi. A questo proposito, il ministro ha continuato, dicendo:

“Altra cosa da fare è creare un clima dinamico in cui le idee possano trovare interlocutori. Ovunque vada trovo potenzialità inespresse: ci sono migliaia di ragazzi italiani che hanno idee straordinarie e bisogna aiutarli a crescere, anche perché questo è un grande contributo economico al Paese. Investire sulla creatività è investire sul Paese”.

Dal canto suo, Zingaretti, presidente della Regione Lazio, ha completato le dichiarazioni fatte dal Ministro, sostenendo che:

“Vogliamo creare lavoro e riaccendere i motori di questa Regione. In parte, ci stiamo riuscendo, ma per farlo dobbiamo costruire un nuovo sistema economico e non c’è dubbio che la creatività, le industrie creative, siano uno dei pilastri fondamentali”. Una sorta di presa di coscienza che arriva dopo anni di richieste, ma che potrebbe rivelarsi essenziale per rilanciare le aziende del Paese.

Tutte le informazioni, nel dettaglio, sono presenti al seguente link:

http://www.regione.lazio.it/rl_cultura/?vw=documentazioneDettaglio&id=8397