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Draghi chiede investimenti e fiducia alle banche

Nel discorso del 15 febbraio 2016 al Parlamento Europeo, con scopo di fare chiarezza sulle forti turbolenze riguardanti i mercati finanziari nell’ultimo mese, il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha toccato molti aspetti sensibili riguardo economia corrente.

Uno di questi è l’eliminazione dall’Europa delle banconote da 500 euro, che lui dice dover essere svolta con molta cautela. Il motivo di questa scelta viene soprattutto dalla consapevolezza che i tagli grandi di banconote vengano usati principalmente dalla criminalità.

Draghi ha annunciato anche che per uscire dalla crisi è necessario che gli Stati diminuiscano le tasse e aumentino gli investimenti. Il banchiere ha sostenuto anche che in questo ambiente i prezzi in Borsa sono crollati, e i titoli bancari sono stati colpiti in modo molto accentuato, sia in Europa, che nel resto del mondo. Il pensiero negativo dei cittadini europei pare una delle principali cause della caduta dei titoli, la gente non ripone più fiducia nelle banche dalle quali non si sente più sostenuta e dalle quali pretenderebbe di più.

Il presidente ha poi aggiunto che bisogna riconoscere che le nuove regole hanno gettato le basi per un aumento della solidità di tutto il settore finanziario. Alcune persone hanno voluto assegnare l’indebolimento dei titoli bancari alla presenza di sofferenze, altri ancora hanno incolpato di questo “crollo” le nuove regole (approvate a inizio anno).

Oltre ai titoli bancari, Draghi è tornato a parlare della caduta delle quotazioni del petrolio, dicendo che queste potrebbero far si che l’inflazione torni più lentamente verso il loro obiettivo. Ha aggiunto anche che con un aumento dei prezzi vicino al 2%, il rischio di agire troppo tardi supera i rischi di agire troppo presto.

Nell’Eurozona “manca ancora un accordo sul terzo pilastro dell’Unione bancaria, la garanzia sui depositi, che è un elemento fondamentale per una vera moneta unica, per questo la proposta della Commissione per creare uno schema di garanzia europea dei depositi è benvenuta”.

La proposta di cui parla Draghi “definisce l’obiettivo ambizioso di creare un vero sistema europeo di tutela dei correntisti e offre una serie di garanzie contro l’azzardo morale in modo che la condivisione dei rischi non diventi una distribuzione dei rischi”.